19 Maggio 2012
Nome Password
CercaRicerca avanzata

Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Confindustria
Home Page Centro StudiSardegna in Cifre
2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011
Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic

05.09.07 [Cagliari]
Centro Studi > Turismo, capacitą e movimento esercizi ricettivi 2006

Lo scorso 16 agosto l’ ISTAT ha rilasciato i dati provvisori per l’anno 2006 della “Capacità e Movimento degli Esercizi Ricettivi”.

Come avevamo già avuto modo di scrivere in una nostra precedente nota del 27 febbraio 2007, in questo ultimo biennio, Regione, Enti di ricerca, autorevoli istituzioni avevano fornito dati spesso discordanti sull’andamento del turismo regionale.

Il quadro continua ad essere quantomeno confuso, in un succedersi di indagini congiunturali e censuarie, più o meno parziali, più o meno certificate.

Emerge così, in tutta la sua problematicità, l’inadeguatezza e scarsa validità dei dati risultanti dalle diverse rilevazioni, determinata dalla parzialità nella raccolta.

A due anni infatti dalla chiusura di ESIT e APT il sistema è lungi dall’aver raggiunto i livelli di efficienza attesi ed auspicati. Si registrano forti ritardi nella raccolta delle informazioni dalle strutture ricettive di alcune province, che impediscono alle indagini censuarie basate sulla rilevazione totale delle strutture ricettive di disporre di dati sufficientemente “stabili” nei tempi previsti dalla tempistica dell’ISTAT.
Tutto ciò premesso e rimarcando che trattasi di dati provvisori, l’indagine ISTAT consente ancora una volta di meglio inquadrare alcune tendenze da noi evidenziate nelle precedenti note, ma che non hanno trovato spazio nel dibattito che è seguito alle diverse comunicazioni da parte della Regione.

 

Dalle rilevazioni si evince che, nel biennio 2004-2006, il numero degli esercizi alberghieri sardi è cresciuto del 9,26%, con un incremento dei posti letto del 10%, passati dagli 85.983 del 2004 ai 94.606 del 2006.

Nello stesso periodo, a questo incremento ha corrisposto un decremento degli arrivi negli esercizi ricettivi della regione pari a – 25.380 unità ed a un incremento delle presenze di sole 42.206 unità.

La non brillante performance è da addebitare alla sensibile riduzione degli arrivi dei clienti italiani (-77.248), tradottasi in una contrazione delle presenze dell’1,5% (-222.605).

Appare invece positiva la performance degli arrivi e presenze dei clienti stranieri, rispettivamente +51.868 e + 264.811.

Se si passa a verificare i dati degli esercizi alberghieri, nel biennio 2004-2006, gli arrivi sono diminuiti di sole 4.485 unità, con un incremento delle presenze di 236.192.

 

Anche in questo caso è la componente estera della domanda ad aver consentito il recupero delle presenze a fronte di una contrazione degli arrivi e presenze dei clienti italiani.

Va inoltre rilevato che si registra un incremento del 3,5% della permanenza media negli esercizi alberghieri.

Siamo dunque lontani dalle performance “annunciate” a più riprese agli inizi di quest’anno e la realtà appare fortemente ridimensionata con una crescita dello 0,4% delle presenze nel complesso degli esercizi ricettivi e del 3,2% negli esercizi alberghieri.
 

I dati confermano peraltro le ipotesi da noi formulate in precedenza sulla base delle informazioni relative ad ottobre dello scorso anno fornite dall’Assessorato regionale del Turismo nel corso della BIT 2007.
Le presenze rilevate dall’ISTAT, in via provvisoria, negli esercizi ricettivi della Sardegna ammontano infatti a 10.345.624 unità contro i 10.478.893 ipotizzati nella nostra precedente nota.

Un ulteriore elemento da evidenziare riguarda il profilo temporale della leggera crescita del ricettivo alberghiero, che risulta maggiore nel 2005 e minore nel 2006.

 

Un elemento che dovrebbe far riflettere, soprattutto a fronte delle difficoltà che sono state registrate nel settore nel primo semestre del 2007.
 
E’ però interessante confrontare le performance della Sardegna con quelle dei nostri principali competitor italiani: Calabria e Sicilia.

Nello stesso periodo in cui le presenze negli esercizi alberghieri sardi crescevano del 3,5% (+236.192), in Sicilia aumentavano del 10,1% (+1.136.471) ed in Calabria del 14% (+805.636).

Anche la Puglia evidenziava una performance relativamente più elevata (+ 721.670 presenze, + 8,4%).

Va inoltre detto che, nel caso di Calabria e Sicilia, la crescita è stata equamente ripartita nei due anni 2005 e 2006, mentre per la Puglia si registra un certo rallentamento nell’ultimo anno.

 

Anche nel caso dei nostri concorrenti si registra un sensibile aumento degli arrivi e presenze della clientela straniera a fronte però di una crescita anche nelle presenze degli italiani.

Appare pertanto evidente che la Sardegna non sembra essere stata in grado di attirare i flussi turistici che si sono rivolti verso altre destinazioni italiane nostre dirette concorrenti nel prodotto marino-balneare.

E in particolare, tra il 2004 ed il 2006, sembra essersi ridotto l’appeal della nostra regione verso il turista italiano che rappresenta peraltro il 69% delle presenze totali nelle strutture ricettive regionali, il quale, alla Sardegna, ha preferito altre mete.

Si resta ora in attesa dei dati definitivi ISTAT 2006 per verificare se le tendenze rilevate nel 2005 di una contrazione degli arrivi e presenze nel Nord Sardegna ed un incremento nella Sardegna Meridionale siano o meno confermate.
 

In ogni caso, va evidenziato come l’andamento di questi due anni abbia soltanto consentito di recuperare i livelli di presenze antecedenti al 2004. Questo pur a fronte di un deciso incremento della capacità ricettiva, alberghiera e non.

La Sardegna non sembra però aver beneficiato in maniera sostanziale del trend crescente del turismo internazionale. Ciò è in parte coerente con l’andamento nazionale generale che vede l’Italia cedere posizioni rispetto ad altri Paesi, ma non lo è con le performance dei nostri principali concorrenti nazionali ed esteri che stanno crescendo con tassi doppi.

Sembra soprattutto non aver ancora prodotto effetti sostanziali il cambio di strategia di promozione incentrata sul turismo cosiddetto “sostenibile”, mentre la Sardegna sembra perdere posizioni sul suo prodotto principale, il marino-balneare, a favore di competitor più aggressivi e più appetibili per i grandi tour operator, senza essere stata in grado di penetrare adeguatamente i mercati con i prodotti alternativi.

(Confindustria Sardegna)
Piazza deffenu 9 - 09125 Cagliari - Tel. +39.070.650600 - Fax +39.070.651588
Confindustria Sardegna Testo Grande Testo Medio Testo Standard