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11.07.08 [Bruxelles]
Greening Transport > costi esterni del trasporto in Europa

La Commissione europea ha adottato, l’8 luglio u.s., un pacchetto di misure volto ad internalizzare i costi esterni del trasporto in Europa. “Greening Transport” fa parte di una strategia per garantire che i prezzi dei trasporti rispecchino più adeguatamente il vero costo per la collettività, in modo da ridurre gradualmente gli effetti sull’ambiente e la congestione, incentivando l’efficienza dei trasporti.

Il pacchetto – che sarà integrato con altre iniziative durante i prossimi 18 mesi - è composto da 4 comunicazioni e da una proposta legislativa: la comunicazione sull'internalizzazione dei costi esterni di tutti i tipi di trasporto, una comunicazione sulla riduzione del rumore dei vagoni, un riassunto delle misure già adottate per rendere i trasporti più ecologici, una comunicazione sul trasporto più ecologico e la proposta di revisione della direttiva Eurovignette.

Tutti di documenti sono disponibili al seguente link: http://ec.europa.eu/transport/greening/index_en.htm

Comunicazione sull’internalizzazione dei costi esterni del trasporto

La Commissione presenta in questa comunicazione la sua strategia d'internalizzazione dei costi esterni in tutti i tipi di trasporto. Essa si basa - su richiesta del Parlamento europeo - su un modello per la valutazione dei diversi costi esterni del trasporto che è incluso nella valutazione di impatto. Ecco nel dettaglio le iniziative che la Commissione intende portare avanti nei prossimi mesi:

Trasporto stradale: oltre alla revisione della direttiva Eurovignette, la Commissione si impegna a presentare nell'autunno di quest’anno un piano d'azione su un sistema di trasporto intelligente che include il piano d'attuazione dell'interoperabilità dei tele-pedaggi ed una serie di misure tecniche. L’esecutivo proporrà inoltre un piano d'azione sulla mobilità urbana, che sarà proposto in autunno e che esaminerà i mezzi per migliorare la mobilità nelle città.

Trasporto ferroviario: priorità sarà accordata alla riduzione del rumore, con proposte concrete che saranno presentate in occasione della revisione del primo pacchetto ferroviario. La Commissione intende proporre la modifica, entro il 2015, dei vagoni ferroviari dotandoli di sistemi di frenata più silenziosi. La proposta dovrebbe riguardare tutti i vagoni di trasporto che percorrono ogni anno oltre di 10.000 chilometri e la cui durata di vita è almeno di 5 anni (circa 370.000 vagoni). Questa misura dovrebbe, secondo le stime della Commissione, ridurre il rumore di circa il 50% con un costo stimato intorno a 2 miliardi di euro.

Trasporto aereo: oltre alle norme già previste in termini di Emissions Trading, la Commissione preparerà, entro il 2008, una proposta che per ridurre le emissioni di ossidi d'azoto (NOx).

Trasporto marittimo: sono previste misure per la riduzione di emissioni anche in questo settore, nell’ambito degli accordi raggiunti in sede dell’Organizzazione marittima internazionale (OMI).

Proposta di revisione della direttiva Eurovignette sulla tassazione degli automezzi pesanti per l'utilizzo di alcune infrastrutture

La proposta di revisione introduce due nuovi criteri (la congestione e l'inquinamento) per la tariffazione degli automezzi pesanti ed estende il campo d'applicazione della vecchia direttiva alle strade parallele alla Rete transeuropea (TEN). Gli Stati membri avranno la facoltà di prelevare compensi in funzione dei costi esterni (costi indiretti) che gli autocarri provocano in termini di congestione e d'inquinamento (acustico e dell'aria). La direttiva sarà applicata ai veicoli che pesano più di 3,5 tonnellate e gli Stati membri avranno tempo fino alla fine 2010 per allinearsi alle disposizioni. I livelli dei contributi dovranno essere determinati da un'autorità nazionale indipendente, secondo un metodo comune di calcolo dei costi. I valori massimi della tariffazione sono stabiliti – nell’allegato - in funzione del tempo (giorno/notte), della saturazione del traffico (ore di punta), del tipo di strada (suburbana intra-urbana) e della classe EURO dei veicoli.

Le nuove entrate dovranno finanziare progetti per la mobilità sostenibile, progetti di ricerca e sviluppo nel settore dei trasporti, i piani di riduzione dell'inquinamento derivante da emissioni di CO2 oppure la costruzione di infrastrutture alternative. I compensi dovrebbero essere prelevati tramite sistemi automatici che non rallentino il traffico. La proposta autorizza in zone di montagna un aumento dei pedaggi (mark-up) che sarà utilizzato per finanziare i progetti prioritari della rete transeuropea (TEN).


(Confindustria - Area Affari Europei)

 
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