19 Maggio 2012
Nome Password
CercaRicerca avanzata

Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Confindustria
Home Page Aree TematicheProgrammazioneComunicazioni
2006 | 2007 | 2010
Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic

06.08.10 [Cagliari]
Riprogrammazione Fondi FAS 2000-2006. Putzu: necessario un confronto con il Partenariato

Preg.mo
On.le Ugo Cappellacci
Presidente
Regione Autonoma della Sardegna
Viale Trento, 69
09124 Cagliari
 
Preg.mo
On.le Giorgio La Spisa
Assessore della Programmazione
Regione Autonoma della Sardegna
Via Mameli, 88
09124 Cagliari
 
e p.c.
 
Al
Partenariato Economico e Sociale
Regione Sardegna
Loro Sedi
 
Cagliari, 6 agosto 2010
Prot.n. 463.2010-08-06.RAS
 
Oggetto:  Riprogrammazione Risorse FAS e Risorse Liberate 2000-2006, richiesta incontro Partenariato Economico e Sociale
 
Onorevole Signor Presidente, Onorevole Signor Assessore,

lo scorso 30 luglio il CIPE ha adottato la Deliberazione con la quale si stabilisce l’avvio della fase di riprogrammazione delle Risorse FAS 2000-2006 non programmate e non impegnate e di quelle derivanti da economie e accantonamenti, oltre che delle risorse liberate della Programmazione comunitaria 2000-2006 che risultino non impegnate.

La Deliberazione succitata indica che, per la Sardegna, su un importo complessivo di risorse FAS assegnato alle intese istituzionali di programma di 1.591,0 milioni €, si registrano risorse disponibili “certe” pari a 149,1 mln e risorse da interventi che evidenziano un avanzamento inferiore al 10% (e dunque da valutare) di 686,8 mln, oltre a disimpegni automatici sulle assegnazioni ammontanti a 171,1 mln. Per quanto riguarda le Risorse Liberate sui Fondi Comunitari su 1.374,0 mln €, 207 risultano già impegnate, mentre sarebbero disponibili 1.167 mln.

In totale si disporrebbero di circa 1.316,1 mln € ai quali si potrebbero aggiungere 893,8 mln da sottoporre a verifica, per totali 2.209,9 mln € che potrebbero essere oggetto di “riprogrammazione”.

Il Piano del Governo (cosiddetto Piano Sud) prevede la rinegoziazione dell’utilizzazione di queste risorse con le Regioni per definire un nuovo quadro di interventi, concertando l'uso delle risorse, per renderle efficaci, intervenendo anche sulla modalità e tempistica dell'utilizzo.

Dai dati riportati si evincono chiaramente alcuni elementi che destano grande preoccupazione:
  1. dopo quasi dieci anni dall’inizio della programmazione 2000-2006 e a quasi 4 dalla sua conclusione, viene confermata una notevole difficoltà negli impegni e nella spesa delle risorse FAS che evidenziano un avanzamento economico di solo il 37,1% (siamo al terz’ultimo posto tra le Regioni italiane);
  2. ben il 43% delle risorse FAS disponibili presentano un intervento con avanzamento inferiore al 10%;
  3. anche sulle risorse liberate si registra un ritardo nella programmazione e negli impegni, dal momento che solo il 15% è attualmente soggetto a impegni giuridicamente vincolanti.
Appare evidente una notevole difficoltà che attiene la capacità di programmare efficacemente e con continuità le risorse disponibili e una limitata efficienza nella spesa.

Si tratta di condizioni che, senza grandi eccezioni, sembra contraddistinguere questo decennio e che pongono serie perplessità sulla capacità di gestire le risorse eventualmente riprogrammate in maniera migliore.

Come Organizzazione riteniamo indefettibile ed urgente che, con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, venga immediatamente convocata una riunione del Partenariato economico e sociale che opera nell’ambito della Programmazione regionale Unitaria per:
  1. conoscere nel dettaglio gli esiti ed i contenuti della ricognizione delle risorse FAS con particolare riguardo all’elenco completo degli interventi che presentano un avanzamento inferiore al 10%;
  2. acquisire tutta la documentazione collegata alla ricognizione anche delle risorse liberate e essere messi a conoscenza delle attività di monitoraggio e verifica per gli interventi “critici”;
  3. approfondire gli esiti della ricognizione ed essere aggiornati sul confronto tra Governo, Regioni e Province Autonome in vista della predisposizione del Piano Sud
  4. avviare una discussione e confronto sulla riprogrammazione con particolare riferimento agli indirizzi e criteri generali per la riprogrammazione delle risorse;
Crediamo che non sfugga a nessuno, e men che meno a Voi chiamati ad avere la responsabilità attuale di governo della nostra Regione, come i dati sembrino evidenziare un problema che non attiene la quantità di risorse di cui in questi anni la nostra Regione ha potuto disporre, quanto piuttosto la sostanziale incapacità di spendere da parte del nostro sistema che impedisce alle risorse disponibili di tradursi in interventi capaci di generare sviluppo e competitività per il nostro sistema sociale ed economico.

Se i dati indicati venissero confermati essi sarebbero l’espressione di un fallimento che non dipende certo dalla carenza di risorse, ma dalla capacità del sistema politico, istituzionale, economico e sociale di utilizzarle.

Tutto questo impone a tutti noi una riflessione e valutazione approfondita per cercare di individuare cosa non stia funzionando e per quale motivo, intervenendo laddove possibile per rimuovere le cause che ci impediscono di sfruttare al meglio le risorse disponibili.

Confidando in un positivo riscontro alla nostra richiesta, vogliate gradire i nostri migliori saluti.

(Massimo Putzu)

 
StampaE-mail
Piazza deffenu 9 - 09125 Cagliari - Tel. +39.070.650600 - Fax +39.070.651588
Confindustria Sardegna Testo Grande Testo Medio Testo Standard