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19.09.11 [Cagliari]
Unione Sarda > Confindustria Sardegna Centrale: andare oltre le emergenze

Il presidente Bornioli chiede investimenti mirati anche per la zona industriale di Pratosardo e la fine della gestione commissariale del Consorzio.
Oltre a partecipare al seminario sulle energie rinnovabili, l'assessore regionale all'Industria Alessandra Zedda la settimana scorsa a Nuoro si è trovata davanti a un'analisi impietosa «sull'andamento negativo di tutti i settori produttivi in uno dei territori dove la crisi economica si è dimostrata più aggressiva nei confronti delle imprese locali». Quasi un necrologio, quello firmato da Roberto Bornioli, presidente di Confindustria, durante un incontro che, come prima presa di contatto del nuovo assessore con la realtà nuorese, ha spaziato su vari fronti.

PRATOSARDO Confindustria assegna una «priorità strategica» alla zona industriale di Nuoro e chiede alla Regione un intervento organico basato sulle potenzialità dell'area e sulle eccellenze maturate dagli operatori locali nell'arco di diversi decenni. Intorno a Pratosardo ruotano più di 200 imprese con oltre duemila addetti. Numeri che - secondo Bornioli - assegnano alla zona industriale di Nuoro, la stessa importanza che ha la Fiat per Torino e, quindi, non può prescindere da una gestione ordinaria del consorzio attualmente in regime commissariale».

OLTRE L'EMERGENZA Fedele alla linea che l'agenda politica non può essere dettata solo dalle crisi, il presidente di Confindustra ha ribadito all'assessore Alessandra Zedda l'urgenza di «un piano per innescare occasioni di sviluppo che in qualche modo favorisca il riavvio della crescita e di conseguenza la nascita di nuove imprese». Un ragionamento che spinge Bornioli a chiedere «l'immediata attuazione degli accordi di programma sulle aree di crisi che, già in corso di esecuzione a Tossilo, contemplano proprio Pratosardo, Ottana e Siniscola da allargare a Orosei e Irgoli».

FONDI DA SBLOCCARE Forte rivendicazione anche sul rispetto degli accordi già raggiunti con la Regione. Come il Patto per il territorio a cui è legato lo sviluppo infrastrutturale e il costo dei servizi per le imprese di Ottana e le delibere regionali sui progetti di filiera. Su quest'ultimo punto ci sono a disposizione 15 milioni di euro: «I principali beneficiari di tali fondi», ribadisce Roberto Bornioli, «devono essere le imprese. In particolare riteniamo strategico il sostegno ad un settore cardine e di eccellenza come l'agroalimentare, comparto intorno al quale esistono peraltro già importanti valide proposte imprenditoriali nate sul territorio che meritano senz'altro attenzione da parte dei centri decisionali».

(tratto da L'Unione Sarda)

 
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