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17.11.11 [Cagliari] Comunicato Stampa > Trasporto marittimo delle merci, espressa grande preoccupazione Il Consiglio Direttivo della Confindustria Sardegna riunito a Sassari ha analizzato l’attuale situazione dei trasporti merci da e per la Sardegna, rilevando lo stato di estrema difficoltà nel quale si trovano ad operare le imprese locali per effetto dell’incremento dei prezzi e dei tagli alle rotte, nonché dei cambi di destinazione, operati dai vettori marittimi.
Interi settori economici e territori stanno fronteggiando un calo nelle disponiibilità e nelle modalità di trasporto delle proprie merci. Le imprese si trovano costrette a far stazionare i propri prodotti lungo le banchine o ad attendere che le proprie forniture arrivino dal continente, facendo così fronte ad oneri che si vanno ad aggiungere ai costi crescenti delle tariffe. Si è di fronte ad un crescente isolamento del nostro sistema produttivo che non accenna a ridursi, ma che, anzi, sta conoscendo un rafforzamento, come dimostra il recente abbandono della rotta per Genova da parte di Grandi Navi Veloci, che di fatto sta trasformando l'importante scalo di Porto Torres in autentico deserto, aggravando in modo insostenibile la già pesantissima situazione del sistema economico e sociale del nord ovest dell'isola. Quanto accaduto si salda alla situazione degli altri scali, da quello di Cagliari a quello di Arbatax, o di Oristano ed Olbia, dove, negli anni, si è registrato il progressivo ridursi delle tratte che sta contribuendo a peggiorare l’isolamento delle principali aree territoriali della Sardegna e accrescere i vincoli alla competitività delle imprese della nostra Isola. Le soluzioni fin qui adottate, sia da parte della componente pubblica che di quella privata, continuano a presentare evidenti zone d’ombra che aumentano, anziché alleviare, le condizioni dei servizi minimi indispensabili per il sistema economico e sociale della nostra regione, in termini di sostenibilità economica, efficienza ed efficacia dei servizi, certezza delle modalità di trasporto di merci e passeggeri in tutti i principali scali dell'isola. Il crescente clima di contrapposizione che vede fronteggiarsi Regione e Armatori privati, frutto di reciproche quanto inutili prese di posizione ed arroccamenti, non fa che ostacolare l’individuazione di una soluzione adeguata ai problemi che le imprese sarde stanno fronteggiando in un periodo caratterizzato da un profonda crisi economica, la cui conclusione sembra lontana. A questo si aggiunga la privatizzazione della Tirrenia, la cui gestione certamente non “impeccabile” da parte delle istituzioni nazionali non ha certo contribuito a rasserenare il clima attuale, complicando ulteriormente lo scenario. In mezzo a tutto questo ci sono le migliaia di imprese sarde, di tutti i settori produttivi, che trovano sempre più difficile portare i propri prodotti in continente o rifornirsi, come pure i consumatori sardi che pagano per beni diventati sempre più cari. Il Consiglio Direttivo della Confindustria, alla luce delle considerazioni su esposte, sollecita l’apertura immediata di un tavolo congiunto Regione, Armatori, Confindustria per individuare soluzioni condivise all’attuale situazione di grave crisi. Massimo Putzu, Presidente Confindustria Sardegna Alberto Scanu, Presidente Confindustria Sardegna Meridionale
Pierluigi Pinna, Presidente Confindustria Nord Sardegna
Roberto Bornioli, Presidente Confindustria Sardegna Centrale
Antonello Garau, Presidente Confindustria Oristano (Confindustria Sardegna) |
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